Si può promuovere un brand senza fare pubblicità?
Si possono aumentare contatti, visibilità e ottimizzare la propria posizione sui motori di ricerca senza bombardare di promozioni il pubblico?

Certo che sì. E in molti in maniera più efficace.

Cos’è cambiato nella comunicazione persuasiva nell’epoca dei social e delle condivisioni? Che il pubblico è stanco di essere interrotto continuamente dalla pubblicità. Siamo martellati ovunque, con pop-up, annunci sponsorizzati, banner, addirittura nelle storie di Instagram.
Ecco allora che il marketing, oggi, preferisce puntare su un tipo di comunicazione meno invasiva e più attraente. E lo fa attraverso una strategia ben precisa : il content marketing.

 

video content marketing

 

Intrattenere per incuriosire, incuriosire per farsi scegliere.

Content is King” diceva qualcuno (Bill Gates, 1996 “Il contenuto è dove mi aspetto che verranno fatti più soldi su Internet, proprio come accadeva nelle trasmissioni radiotelevisive. […] Le opportunità più ampie, per la maggior parte delle aziende, riguardano la fornitura di informazioni o intrattenimento. […] Le opportunità sono notevoli, e molte aziende stanno gettando le basi per la creazione di contenuti per Internet”), ma è vero anche che “il pubblico” oggi ha in mano lo scettro del potere decisionale.

E’ il pubblico che sceglie chi “seguire” (non solo sui social) e a chi affidare i propri dati per essere ricontattato o inserito in una newsletter.

Potremmo definire il content marketing una serie di strategie di comunicazione che permette di accrescere il proprio business attraverso la produzione di contenuti per potenziali clienti quali articoli, infografiche, video, guide, immagini, webinar o Faq, realizzati ad hoc e veicolatili attraverso i media e i social.

Per approfondire il tema vi rimandiamo ad un nostro articolo sul content marketing.

Possono essere contenuti “ospitati” all’interno di un blog del proprio sito, in una pagina del menu o postati su un proprio social.
Sono interessanti, emozionanti, utili o divertenti di per sé e spesso citano il brand anche solo indirettamente. O addirittura non lo citano affatto.

Vivono di vita propria. Piacciano anche a chi non è abituale cliente di quel brand, che può condividerli senza per forza arrivare all’acquisto.
Una strategia “soft” che piace al pubblico e che se ben sviluppata ha i suoi vantaggi concreti:

 

  • Maggior traffico sul sito web
  • Ottimizzazione sui motori di ricerca
  • Aumento della brand awareness 
  • Rafforzamento della brand reputation

 

Qualche esempio pratico?

Un sito di affitto case che inserisce nella propria homepage delle guide per andare alla scoperta delle città nelle quali è presente il proprio servizio di house rent.
La casa editrice che mette in circolazione, attraverso dei tweet o dei post, dei piccoli estratti del nuovo romanzo scritto dal proprio autore di punta.

Una catena di alimenti per animali che posta dei video in cui consiglia piccoli trucchi per tenere lucido il pelo del proprio cagnolino.

Una gelateria che posta su Instagram delle pillole in cui svela come riconoscere il vero gelato artigianale.
In questi ultimi due casi il brand può non essere mai citato, ma quel contenuto, utile ed interessante, può essere facilmente condiviso e far viaggiare il nome dell’azienda.

O ancora, la bevanda gassata che lancia le etichette sulle bottiglie personalizzate con nomi propri di persona. Senza che venga mai richiesto esplicitamente, in poco tempo i clienti iniziano a scattare foto alle etichette, con il nome del proprio amore o della migliore amica, e le fanno girare sui telefonini. Pubblicità a macchia d’olio a costo zero.

Il caso Dove
Tra i tanti esempi scovati online, ce n’è uno che ci ha colpito per essere particolarmente emozionante ed esteticamente molto curato.
Un contenuto che potrebbe essere stato prodotto “a prescindere” dal brand in questione. Si tratta di un video realizzato da Dove, uno dei marchi più noti del gruppo Unilever.

Dove lancia nel 2013 la campagna #RealBeauty, tutt’oggi ancora in corso, con un video dal titolo Dove: real beauty sketches “you are more beautiful than you think”
Il messaggio è semplice : “Sei più bella di quanto immagini”. Un concetto molto familiare soprattutto alle donne, target principale del brand.

video content marketing campagna

Nel video vediamo un autore di identikit che esegue ritratti di alcune donne; per ciascuna ne elabora due, il primo seguendo le indicazioni delle donne stesse – che lui non può vedere – e l’altro basandosi sulle descrizioni di persone che solo qualche giorno prima hanno conosciuto queste stesse donne.
I ritratti a confronto mostrano come, per mancanza di autostima e consapevolezza della propria immagine reale, le donne abbiano una percezione distorta della propria fisicità e le descrizioni che forniscono di sé stesse accentuano in modo negativo difetti e imperfezioni.

Risultato? Il video diviene in poco tempo virale: nel suo primo mese online ottiene 3.8 milioni di condivisioni nei social media e 15.0000 nuovi iscritti al canale YouTube, vince svariati premi tra cui il Leone D’Oro al Festival Internazionale della creatività di Cannes e ad oggi conta più di 68 milioni di visualizzazioni.

Eccolo qui. Buona visione. E preparate i fazzoletti.

Print Friendly, PDF & Email