La chiamano “la Regina di internet”. Mary Meeker, analista e investitrice, general partner di Bond Capital, per il ventiquattresimo anno di fila ha sintetizzato le principali tendenze di internet in “Internet Trends 2019”, uno slideshow di 333 pagine che esamina tutte le principali tendenze della Rete nell’ultimo anno e anticipa quello che c’è da aspettarsi per il prossimo. Il più atteso, ogni anno, da chi si occupa di digital e web marketing, è ricco di approfondimenti sul cambiamento delle aspettative del pubblico.

Ecco una sintesi degli argomenti trattati nel suo report.

Quanti sono gli utenti di internet?

Circa il 51% della popolazione mondiale (3,8 miliardi di persone) si è connesso a internet nel 2018, rispetto al 49% (3,6 miliardi) del 2017. La crescita è rallentata del 6%, ma questo solo perché sono così tante le persone arrivate online che ormai è sempre più difficile trovare nuovi utenti.

La comunicazione è sempre più visiva

 

 

Le immagini sono più importanti delle parole. Una delle informazioni più importanti che ci fornisce Internet Trends 2019 è che stiamo assistendo a un passaggio fondamentale verso una maggiore comunicazione visiva online. La Meeker indica l’esplosione della condivisione di immagini su piattaforme social da Instagram e Pinterest a Twitter, dove si raggiunge il 50% delle impressions.

Questa tendenza è più che un semplice caso di persone che scattano e condividono più foto. Gli utenti sono sempre più abituati ad e-commerce con un percorso di acquisto basato sulla scoperta di nuovi prodotti a partire dalle immagini. Nel frattempo, la crescita di piattaforme come Snapchat e Canva sta insegnando agli utenti a raccontare le proprie storie tramite immagini modificate anziché tramite parole. I clienti stanno diventando graphic designer piuttosto che solo fotografi e scrittori.

I video online stanno crescendo

 

La crescita costante dei video è una delle tendenze più evidenti del report.  Ad esempio negli Stati Uniti, il 28% di tutto il tempo di visualizzazione di video, in generale, è ora online, e la visione da smartphone sta per superare quella da televisione. Insomma, aspettiamoci di vedere il nostro programma preferito non più sulla tv ma sul telefonino. Così come le pubblicità, che non sono più solo in tv ma le guardiamo, ormai, soprattutto su YouTube o le altre piattaforme di streaming video.

E la tendenza non riguarda solo YouTube. Una parte crescente della visualizzazione di video online è occupata dai brevi formati video su Instagram o Facebook. Sta cambiando anche ciò che chiamiamo “video”. Se voglio esprimere un concetto, un’opinione, un tempo avrei scritto un post o un tweet, adesso mi metto davanti al mio telefonino e registro un vide0-messaggio.

Il boom del podcast

 

Le installazioni di Amazon Echo negli Stati Uniti sono quasi raddoppiata in un solo anno. La crescita degli ascoltatori di Podcast è impressionante, con 70 milioni di ascoltatori mensili solo negli Stati Uniti, il doppio rispetto a quattro anni fa. Uno sguardo ai primi dieci podcast più scaricati di Apple mostra la ricca varietà di contenuti scaricati dagli ascoltatori. Si ascolta di tutto, quando vogliamo, tutte le volte che vogliamo, non più soltanto nel momento della diretta.

La costruzione di strategie che prevedano l’utilizzo del podcast sarà dunque uno dei prossimi obiettivi per le aziende.

Freemium sta trasformando il percorso del cliente

 

Il “periodo di prova gratuito” è il futuro.

Zoom, Dropbox, Slack, Wix, Google G Suite … Le slide della Meeker sono piene di esempi di applicazioni aziendali che sono cresciute attraverso il modello Freemium, originariamente associato a giochi e app online. L’analisi di Meeker mostra come i marchi Freemium B2B stiano riuscendo a far crescere sia la loro base di utenti sia la loro percentuale di utenti paganti. Nel caso di Zoom e Google G Suite, la percentuale di abbonati paganti è alle stelle.

Con Freemium si intende la strategia di business in cui un’azienda mette gratuitamente a disposizione una versione base del prodotto, mentre per usufruire delle altre versioni (dette “versioni premium”), che includono funzioni aggiuntive, l’utente dovrà pagare un determinato importo.

Ebbene, questa strategia ha un impatto enorme sul percorso di acquisto della tecnologia B2B e potrebbe rimodellare le aspettative di acquisto B2B più in generale, poiché il pubblico si abitua sempre più all’idea di provare i servizi gratuitamente prima di passare ad una versione a pagamento. E sempre più si fa convincere da chi ha già provato un servizio o prodotto. La Meeker ha calcolato che il 23% degli utenti viene convinto grazie al passaparola.

Il cloud sta trasformando il panorama tecnologico

 

 

Alla base sia della crescita del modello Freemium sia dell’accessibilità dei dati sull’esperienza dei clienti c’è la crescente dipendenza delle aziende dal cloud.

La crescita di Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud sta liberando le aziende dalle preoccupazioni sull’integrazione di nuove tecnologie nelle loro operazioni, conducendo una maggiore sperimentazione di nuovi servizi. Queste piattaforme archiviano dati che sono sempre più parte integrante del modo in cui le aziende prendono le decisioni e commercializzano i propri prodotti. Il rapporto della Meeker mostra come il volume di dati archiviati sul Cloud stia per superare il volume archiviato sui server interni.

La necessità di imparare in fretta

 

 

Fa riflettere sulla conclusione del rapporto della Meeker secondo la quale la velocità dello sviluppo tecnologico sta superando la capacità di adattamento di aziende, dipendenti, autorità di regolamentazione e governi. Tuttavia, questo divario può essere colmato da uno sforzo consapevole per sviluppare abilità che consentano un apprendimento e una sperimentazione più rapidi. Meeker identifica le piattaforme di apprendimento online come un’enorme opportunità di crescita che avrà un ruolo fondamentale nel futuro del lavoro.

Tenersi sempre aggiornati e capire come modificare in fretta una strategia in base ai cambiamenti di comportamento dei clienti sarà la chiave del successo per le aziende.

Per dare un’occhiata a tutte le 333 slide dell’Internet Trends 2019 di Mary Meeker clicca qui

 

 

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